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Streetfood per buongustai: un giorno a Parigi

Chi l’avrebbe mai detto: proprio a Parigi, capitale della cucina più sofisticata del mondo, sta nascendo una nuova cultura del take-away. Per provare tutto il meglio dello streetfood parigino in una sola giornata bisogna spostarsi velocemente: un compito ideale per il nuovo scooter elettrico BMW C evolution. Con la macchina fotografica e la telecamera nello zaino, sfrecciamo per le strade di Parigi al seguito delle nostre guide: i food blogger Slanelle e Christophe Amav.

Foto, video
Jonas Unger

Ore 10
Per cominciare la giornata, non c’è niente di meglio di una boulangerie: in quella elegantissima dello chef stellato Thierry Marx, situata in una piccola traversa del Boulevard Haussmann, troverete tutti i classici francesi: dal croissant alla brioche. Se invece avete voglia di novità, provate i «bread makis», la specialità di Thierry: involtini di pane tostato farciti per esempio con avocado e salmone.
Thierry Marx La Boulangerie (1), 51 Rue de Laborde, www.thierrymarxlaboulangerie.com
2 km

Ore 11:30
La giornata continua con un raffinato spuntino al Bagnard di Yoni Saada, un moderno take-away vicino all’Opéra. Con un po’ di fortuna si può conquistare uno dei pochi posti a sedere, per esempio sul comodo divano accanto alla vetrina, ma il servizio è al banco. Specialità della casa: pan bagnat, un sandwich rotondo originario di Nizza che secondo la tradizione viene generosamente « bagnato» con il succo di pomodoro.
Bagnard (2), 7 Rue Saint-Augustin
700 m

Un’immagine emblematica di Parigi: strada lastricata, stretti marciapiedi e locali con i tavolini in doppia fila.

Basco di origine, Julien Duboué è specializzato in tapas e in streetfood creativo: nei suoi sandwich, per dire, si trova perfino della frutta caramellata.

Ore 12
Tapas alla francese: alla sera i tavoli di legno del ristorante A. Noste sono sempre affollati di gente che assaggia e si scambia i tipici mini-piatti spagnoli. Da qualche tempo il locale è molto frequentato anche a mezzogiorno, perché il titolare Julien Duboué offre anche specialità take-away – per esempio il Taloa, un sandwich in stile basco preparato con sottili fette di pane croccante. Provatelo nella variante con frutta caramellata!
A. Noste (3), 6 bis Rue du 4 Septembre, www.a-noste.com
1,1 km

Ore 13
Un’immagine emblematica di Parigi: una strada lastricata fiancheggiata da stretti marciapiedi con i tavolini in doppia fila. Ci troviamo nella Rue Marie Stuart, dove è stata appena inaugurata una pasticceria molto particolare: si chiama Sitron e offre esclusivamente dolci senza glutine a base di farina di riso o di castagne. Assolutamente da non perdere: la torta al caramello!
Sitron (4), 15 Rue Marie Stuart, www.sitron-sansgluten.com
2,1 km

Ore 14
Una puntata fuori dall’Europa – almeno in senso gastronomico. Nella cucina a vista del Saam si preparano piatti tipici coreani. Soprattutto durante la pausa pranzo, il piccolo ristorante in stile vintage vicino al Canal Saint-Martin è frequentatissimo. Da provare: la classica specialità coreana Bao Bun, una specie di burger a base di carne di maiale cotta a lungo e riccamente speziata.
Saam (5), 59B Rue de Lancry
900 m

Ore 15
Sull’altra riva del Canal Saint-Martin, il pasticcere Yann Couvreur prepara – anche lui sotto gli occhi dei clienti – deliziosi «millefeuilles» alla vaniglia. Prima di mettersi in proprio, nel maggio scorso, Couvreur lavorava nel lussuoso hotel Prince de Galles. Yann Couvreur Pâtisserie (6), 137 Avenue Parmentier, www.yanncouvreur.com
3,7 km

Ore 16
Un consiglio da insider: da B&M, vicino all’iperturistica Montmartre, si mangiano probabilmente i migliori hamburger di tutta Parigi. La carne viene fornita da Hugo Desnoyer, una leggenda tra i macellai della capitale francese, i panini sono a base di farina di patate e come dip per le patatine si può chiedere anche la salsa all’avocado. L’atmosfera è quella tipica di un fast-food tradizionale, con pareti bianche e blu e semplici lampadine appese al soffitto.
B&M Burger (7), 98 Rue des Martyrs, www.bmburgers.com
5 km

Il BMW C evolution è il mezzo ideale per muoversi in una grande città. Dopo 19 chilometri, la batteria è ancora carica all’88%.

Da B&M si mangiano probabilmente i migliori hamburger di Parigi. I nostri due blogger registrano ogni nuova scoperta sui loro smartphone.

Da B&M si mangiano probabilmente i migliori hamburger di Parigi. I nostri due blogger registrano ogni nuova scoperta sui loro smartphone.

Ore 17:30
Nel nostro tour alla scoperta del take-away parigino non potevano mancare gli éclairs, i tipici bignè di forma allungata ripieni di panna o crema. Per assaggiarli anche in varianti più insolite facciamo una puntata nel quartiere del Marais, dove si trova una delle prime filiali della catena L’éclair de génie (oggi presente anche in altri Paesi): un’irresistibile parata di éclairs di tutti i colori ideati dal pasticcere Christophe Adam. Se andate a Parigi in estate, non perdetevi quelli ripieni di gelato!
L’éclair de génie (8), 14 Rue Pavée, www.leclairdegenie.com
700 m

Ore 18
Restiamo nel Marais per visitare il negozio di Christophe Michalak, pasticcere famoso per le sue creazioni insolite e curate in ogni dettaglio (ci sono perfino dei pulmini di cioccolato). Specialità della casa: i cosiddetti kosmiks, dessert multistrato realizzati con gli ingredienti più disparati – come composta di lamponi, torta di mandorle e nocciole o pandispagna al té verde.
Michalak (9), 16 Rue de la Verrerie, www.christophemichalak.com
2,8 km

Ore 19
La sera, per placare i primi morsi della fame non c’è nulla di meglio di un bel panino. Nel foodstore Edmond, vicino al Jardin du ¬Luxembourg, il cuoco Benallal Akrame gestisce un piccolo sandwich bar, il Panivanda. Le sue creazioni sono perfette per uno spuntino di qualità: provate per esempio il sandwich con carne, melanzane grigliate e finocchietto – una delizia!
Panivanda (presso il foodstore Edmond) (10), 90 Rue de Rennes

Mobilità senza limiti!
Scattante, ecologico, silenzioso: il nuovo scooter elettrico BMW C evolution precorre già oggi la mobilità del futuro. Grazie alla batteria di nuova generazione, l’autonomia arriva fino a 160 km nella variante Long Range, fino a 100 nella versione da 11kW, omologata per guida con patente A1: ideale, quindi, per tutti gli spostamenti quotidiani in città, anche per quelli più lunghi. Nel nostro tour gastronomico di Parigi, per esempio, il C evolution si è rivelato un accompagnatore ideale!
Dopo 19 chilometri, la batteria è ancora carica all’88%.

Qui cucina lo chef in persona, anzi la chef: Yoosun Kim gestisce insieme al marito Marc Vigouroux il locale di specialità coreane Saam.

03/06/2017